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Calcolatore cedolare secca affitti

Stima imposta cedolare secca al 21% o al 10% sul canone di locazione e confronta con la tassazione IRPEF ordinaria.

Aggiornato a maggio 2026 · Valori anno fiscale 2026

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Guida semplice

Cedolare secca: 21%, 10% e quando conviene davvero

La cedolare secca è una tassazione sostitutiva sull'affitto: paghi un'imposta fissa sul canone annuo (21% o 10% per i canoni concordati) ed esci da IRPEF, addizionali, imposta di registro e bollo. È quasi sempre più conveniente, ma non sempre.

1. Le due aliquote

21% = aliquota standard per ogni contratto residenziale. 10% = canoni concordati nei comuni ad alta tensione abitativa o in zone con accordi territoriali. Il 10% si applica solo se il contratto rispetta il modello concordato e ha la asseverazione richiesta.

2. Perché può non convenire

Con la cedolare perdi le detrazioni IRPEF (interessi mutuo, spese sanitarie, ecc.) sulla parte di reddito coperta dal canone. Se hai bassi altri redditi e tante detrazioni, il regime IRPEF ordinario potrebbe pagare meno tasse complessive.

3. Niente IRPEF, niente addizionali, niente registro

Sul canone tassato in cedolare non si calcolano IRPEF a scaglioni, addizionale regionale e comunale. E niente imposta di registro annuale e bolli per il contratto: il canone resta lordo, l'inquilino non può essere obbligato all'aggiornamento ISTAT.

4. Multiproprieta e immobili commerciali

La cedolare è prevista solo per residenziali (cat. A, esclusa A/10). Dal 2024 le LOCAZIONI BREVI (max 30 giorni) dal secondo immobile in poi sono tassate al 26%; le locazioni ordinarie residenziali (4+4, 3+2, canone concordato) restano al 21% o 10% indipendentemente dal numero di immobili. Per i locali commerciali la cedolare è stata riaperta solo per il 2019 e non è più disponibile.

Casi d'uso tipici

  • Calcolare cedolare 21% su 800 EUR/mese di canone.
  • Confrontare cedolare 10% concordato vs IRPEF.
  • Stimare l'imposta su una seconda casa data in affitto.

Nota importante

Stima divulgativa. Il confronto con il regime IRPEF è semplificato: il calcolo esatto dipende dal tuo reddito complessivo, dalle detrazioni e da addizionali specifiche.

Domande frequenti

Risposte rapide ai dubbi più comuni

Si paga sul canone lordo o sul reddito imponibile?

Sul canone lordo annuo: 21% (o 10%). Niente abbattimento del 5% come in IRPEF. Da qui il calcolo immediato.

Posso passare da cedolare a IRPEF e viceversa?

Sì, all'inizio del contratto o nelle annualità successive (con comunicazione all'Agenzia delle Entrate). Conviene rifare il confronto ogni anno se la tua situazione fiscale cambia.

Il secondo immobile in cedolare quanto paga?

Dal 2024, per le LOCAZIONI BREVI (turistiche, max 30 giorni), dal secondo immobile destinato a tale uso si applica la cedolare al 26%. Per le locazioni ordinarie (4+4, 3+2, canoni concordati) rimangono valide le aliquote 21% (libero mercato) e 10% (concordato in comuni ad alta tensione abitativa) indipendentemente dal numero di immobili.

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